Meteorologi, in arrivo cinque anni di caldo record, il 2027 potrebbe essere il più torrido di sempre

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Redazione

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Meteorologi, in arrivo cinque anni di caldo record, il 2027 potrebbe essere il più torrido di sempre

Meteorologi, in arrivo cinque anni di caldo record, il 2027 potrebbe essere il più torrido di sempre

Link to L'Organizzazione meteorologica mondiale prevede temperature globali sempre più elevate fino al 2030. Decisivo il possibile ritorno di El Niño alla fine del 2026.L'Organizzazione meteorologica mondiale prevede temperature globali sempre più elevate fino al 2030. Decisivo il possibile ritorno di El Niño alla fine del 2026.

I prossimi cinque anni saranno caratterizzati da temperature eccezionalmente elevate e il 2027 potrebbe diventare l'anno più caldo mai registrato. È l'allarme lanciato dall'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) nel rapporto "Global Annual to Decadal Update", elaborato dal Met Office britannico con il contributo di tredici centri climatici internazionali.Secondo gli esperti, esiste l'86% di probabilità che uno degli anni compresi tra il 2026 e il 2030 superi il record stabilito nel 2024. A preoccupare particolarmente è il 2027, che potrebbe risentire degli effetti di El Niño, il fenomeno climatico associato al riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale e spesso collegato a un aumento delle temperature globali.

Le previsioni indicano che, tra il 2026 e il 2030, la temperatura media globale sarà compresa tra 1,3 e 1,9 gradi Celsius sopra i livelli preindustriali del periodo 1850-1900. L'OMM stima inoltre una probabilità del 91% che almeno uno dei prossimi cinque anni superi temporaneamente la soglia di 1,5 gradi fissata dall'Accordo di Parigi.Gli effetti del riscaldamento saranno particolarmente evidenti nell'Artico, dove durante i prossimi inverni le temperature potrebbero risultare mediamente superiori di 2,8 gradi rispetto ai valori registrati tra il 1991 e il 2020. Contestualmente, il ghiaccio marino continuerà a ridursi, soprattutto nei mari di Barents, Bering e Okhotsk.

Il rapporto prevede anche cambiamenti significativi nel regime delle precipitazioni. Piogge più abbondanti interesseranno le alte latitudini dell'emisfero settentrionale, l'Europa settentrionale, l'Alaska, la Siberia e il Sahel africano, mentre le regioni subtropicali e l'Amazzonia potrebbero affrontare condizioni sempre più aride.

Per gli scienziati si tratta di un'ulteriore conferma dell'accelerazione del cambiamento climatico globale e della necessità di rafforzare le strategie di adattamento e riduzione delle emissioni di gas serra.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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